Cose interessanti - 9 agosto 2028
La bellezza delle macro in Elisp
Gödel, Escher, Elisp: The Beauty of Macros
Un bellissimo articolo sulle macro di Emacs Lisp e, più in generale, su una delle caratteristiche che rendono Lisp un linguaggio così particolare: il confine estremamente sottile tra codice e dati.
L’articolo parte dalle macro per arrivare all’omoiconicità, alla metaprogrammazione e perfino a Gödel, Escher e Hofstadter. Una lettura tecnica, ma anche un ottimo esempio di come dietro un linguaggio apparentemente semplice possa nascondersi una profondità sorprendente.
Sovranità digitale: delegare non è una strategia
La Svizzera può fare a meno di Microsoft?
Un articolo molto interessante sulla dipendenza delle organizzazioni svizzere dai servizi Microsoft.
Su questo tema faccio però fatica ad accettare l’argomento secondo cui affidarsi a un grande fornitore sarebbe più semplice perché, quando qualcosa non funziona, basta aprire un ticket e aspettare che qualcuno risolva il problema.
È esattamente questo il problema.
Delegare ed esternalizzare sistematicamente significa rinunciare progressivamente alle proprie competenze. Nel breve periodo può sembrare conveniente; nel lungo periodo produce organizzazioni sempre meno autonome, nelle quali anche professionisti altamente qualificati rischiano di trasformarsi in persone capaci soprattutto di creare account, configurare servizi preconfezionati e aprire ticket al fornitore.
La sovranità digitale richiede invece competenze interne, capacità di comprendere le infrastrutture e possibilità reale di scegliere e cambiare tecnologia. Una dipendenza così profonda da un singolo fornitore non può che essere, nel lungo periodo, un impoverimento.
Il calore dei data center
Il calore dei data center è poco sfruttato
Continua la mia raccolta di letture sull’impatto fisico delle infrastrutture digitali.
I data center producono grandi quantità di calore che potrebbero essere riutilizzate per il riscaldamento degli edifici. In Svizzera questo potenziale è però ancora sfruttato solo parzialmente.
Se la crescita dei servizi digitali e dell’intelligenza artificiale renderà necessari sempre più centri di calcolo, recuperare almeno una parte dell’energia che oggi viene dispersa dovrebbe diventare la normalità, non l’eccezione.